La leggenda narra dell’amore ardente, ma casto, di Croco per la vaga ninfa Smilace, amore che gli Dei punirono trasformando il povero Croco in una pianta dal fiore leggiadro e prezioso. Altre volte l’origine dello zafferano è stata attribuita a Mercurio che, avendo colpito con un lancio sbagliato del suo disco Croco, per ricordare la memoria dell’amico aveva tinto col sangue di lui questa nuova, prodigiosa pianta.
Un primato incontestabile
Un primato incontestabile
Le caratteristiche qualitative dello zafferano sono riconducibili principalmente a tre componenti chimiche: a crocina, alla quale si deve l’attività colorante gialla; la picrocrocina, che è un glucoside amaro che conferisce il sapore; il safranale, che è responsabile dell’aroma. Sulla base di una analisi di queste tre componenti, il prodotto viene...
Un prodotto molto versatile
Un prodotto molto versatile
Per parecchi secoli la possibilità di utilizzi molteplici ha rappresentato la caratteristica più apprezzata dello zafferano. Fino a tutto il ‘500 il croco veniva impiegato nella tintura della lana e dei tessuti grezzi. Le operazioni erano rigidamente regolamentate e i “pannaiuoli” o “lanaioli” dovevano sottostare a precise disposizioni e il...
Una storia affascinante
Una storia affascinante
A San Gimignano la coltivazione dello zafferano è storicamente accertata fin dal 1200. Su questo punto le fonti medievali sono straordinariamente ricche, tanto che è addirittura possibile ricostruire l’ubicazione dei terreni interessati. I documenti più antichi indicano anche le famiglie coinvolte nella produzione e nella commercializzazione. Apprendiamo così che i...